SINQUE TÈRE

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Questa poesia esiste sia nella versione in italiano che in quella in spezzino, qui sotto riportata. È stata composta da [[Eugenio Giovando]] ed è pubblicata nel suo libro [[''Belineide/Belinade'']],Ed. Cinque Terre, La Spezia, marzo 2004.
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Questa poesia esiste sia nella versione in italiano che in quella in spezzino, qui sotto riportata. È stata composta da [[Eugenio Giovando]] ed è pubblicata nel suo libro [[Belineide/Belinade]], Ed. Cinque Terre, La Spezia, marzo 2004.
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e 'r pin
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i sfida o siòco
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i sfida o siòco  
sorve ai carmi
sorve ai carmi

Versione delle 09:11, 19 lug 2011

SINQUE TÈRE



Questa poesia esiste sia nella versione in italiano che in quella in spezzino, qui sotto riportata. È stata composta da Eugenio Giovando ed è pubblicata nel suo libro Belineide/Belinade, Ed. Cinque Terre, La Spezia, marzo 2004.



Sinque Tère


Pòghe ca de presèpio

ranpinà sü a coineta

donde l'oiva

la s'engiarma d'argento

e 'r pin

i sfida o siòco

sorve ai carmi

soigià.


Lüntan

na vea gianca...

En treno i fis-cia

i passa

e spaissa

engoà daa montagna.

...................

E i ne sa

cos'i lassa!

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