TELLARO

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TELLARO

In Dialetto: Teàe
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Nazione: Flag ita.gif
Regione: LIGURIA
Provincia: LA SPEZIA
Comune: LERICI
Vie Storiche:
Monumenti:
Altro ancora:
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Tellaro (Teàe in dialetto spezzino) è la frazione più orientale del Comune di Lerici, arroccato sopra una penisoletta rocciosa degradante verso il mare che si affaccia sul Golfo dei Poeti. Nell'estrema punta c'è la vecchia Chiesa dedicata a San Giorgio della seconda metà del XVI secolo, che domina una raccolta piazzetta contornata dalle case del vecchio borgo murato con antistante uno scalo protetto da una diga frangiflutti.

Il nome Tellaro deriva probabilmente da "tela" o "telaio" per i commerci di tele e stoffe che erano molto fiorenti con Lucca nei primi tempi di costruzione del borgo, ad avvalorare questa tesi è anche il fatto che Tellaro viene scritto con una sola "l" nei registri antichi; o dalla parola latina "telus" ad indicare il dardo, la freccia usata per la difesa, o addirittura dall’etrusco o paleo-ligure "tular" che significa "confine del villaggio". Le sue origini risalgono al X secolo (si trova riferimento in un diploma di Ottone II, Imperatore del Sacro Romano Impero, risalente al 981).


Indice

Storia

Territorio

La struttura del borgo antico si basa sulle originali fortificazioni, con le case circondate dalle mura sul lato nord-occidentale. Delle tre torri esistenti rimangono oggi le due di origine pisana, una trasformata nel campanile della chiesa di San Giorgio del XVI secolo e l'altra all'ingresso del paese, nei pressi dell’oratorio di Santa Maria in Selàa. La chiesa dal caratteristico colore rosa si trova direttamente sul mare, al centro della piazzetta circondata dalle case dai tipici colori liguri addossate le une alle altre tra gli stretti carrugi. La strada si ferma nella piazzetta dove oltre le rocce sul mare si trovano i cosidetti spiaggioni, spiagge incontaminate.

Sentieri

Sentiero da Tellaro a Zanego:

Sentiero molto piacevole è quello che da Tellaro porta a Zanego, quasi tutto in salita che arriva sulla strada asfaltata in località Zanego (detta 4 strade) che a sinistra porta a La Serra mentre a destra a Montemarcello. Il dislivello è di 247 m e di circa 2,7 chilometri per un tempo di percorrenza per chi ha un buon passo di circa 30 min (solo andata). Il terreno è in gran parte costituito da un lastricato di sassi che per la rotondità può risultare scivoloso soprattutto in discesa, si consiglia quindi delle calzature adatte a percorrerlo.

Sentiero Tellaro Zanego.jpg

Itinerario: al termine della piazzetta centrale del paese di Tellaro si sale a sinistra in direzione nord lungo via Matteotti in mattoni rossi (sentiero n. 3h), terminata la quale inizia il vero e proprio sentiero/mulattiera che in questo tratto presenta la sua parte più faticosa, con una lunga scalinata lastricata con sassi fino a superare il "piastrone" di Tellaro su una bellissima baia mozzafiato. Raggiunto l'incrocio con il sentiero n. 4 (chiuso per frane) si continua la salita sulla sinistra fino ad incrociare il sentiero n. 3 dove bisogna svoltare a destra. Dopo un leggero tratto pianeggiante, da dove peraltro si può godere dell'eccezionale visione di Tellaro e delle isole Palmaria, del Tino e del Tinetto dall'alto, il sentiero ricomincia a salire a sinistra lungo il dorsale tra rare abitazioni in pietra. Verso la fine del percorso le case si fanno più numerose fino ad arrivare alla strada asfaltata in località Zanego che prende il nome anche di quattro strade, poiché da questo punto è possibile raggiungere sempre tramite sentieri Ameglia, il Monte Murlo, il Forte della Rocchetta e Tellaro.

Usi e Costumi

Tradizioni

Leggende

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